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ABOUT

Dunque... Questo dovrebbe essere un tentativo autobiografico in medias res di raccontare con un tocco di arguzia e un briciolo di umiltà delle bizzarre primavere che ho passato su questo oggetto spaziale roccioso orbitante il Sole.

 

Nacqui in qualche modo in qualche luogo sottostante le montagne, in una città automobilistica, nebbiosa e splendidamente grigia nell'anno glorioso in cui uscì in tutti i cinema il celeberrimo Beetle juice. 

 

Da subito ho iniziato a scrivere a proposito delle mie bambole, delle loro peculiarità e abitudini. Osservavo l'albero di Magnolia nel mio giardino e capii presto di avere l'assoluta necessità di trovare un modo in cui esistere confortevolmente, senza sentirmi disadattata o incapace di abitarlo.

Adoravo imparare cose nuove ma detestavo la scuola, per il modo in cui venivo percepita: la bambina più strana del pianeta. È stato allora che ho sviluppato un disturbo depressivo maggiore e ansioso così grave da rendermi impossibile la vita senza assumere medicinali. Tuttavia, la terapia mi ha aiutata a gestire più consapevolmente la mia fobia sociale e ad acquisire più fiducia nei rapporti interpersonali.

Ho guardato tutti i film che mia madre aveva collezionato e ho cominciato a comprarne sempre di più. Passavo tutto il mio tempo libero da sola, con l'unica compagnia dei miei animali domestici e delle star del grande schermo hollywoodyano.

Capii di aver trovato il mio posto nell'universo quando cominciai a immaginare trame, creare personaggi, come fossi stata capace di aprire un barattolo contenente farfalle ispiratrici, un po' di magia nella triste realtà di cui facevo parte. La scrittura è divenuta la via per conoscermi a fondo, intimamente. 

Nel frattempo, mentre la scrittura diveniva un modo per restare a tu per tu con i miei fantasmi e il mio io più intimo, la fotografia mi ha permesso di aprirmi al mondo, iniziando a mostrare il mio lavoro pubblicamente, e ricevendo alcuni elogi, ricevimenti, e diversi premi. Ho iniziato a lavorare come modella d'arte, e solo allora, ho cominciato per davvero ad amare me stessa, un pezzetto alla volta, percependomi dal punto di vista altrui.

Nel 2014 mi sono laureata in Scienze Internazionali, lavorando come traduttrice, interprete, redattrice, editor per mostre e fiere d'arte contemporanea, abbracciando la professione di freelance, per avere pieno controllo del mio tempo e consapevolezza per le mie scelte. Ho lavorato come articolista senza mai disdegnare argomenti lontani alla mia formazione, dal tennis alle relazioni internazionali, fino alla cultura e alla politica economica cinese. Oggi collaboro con una rivista di critica letteraria all'interno di cui racconto la letteratura e il mondo editoriale.

Solo la narrativa, tuttavia, ha saputo mostrarmi quello spazio di cui avevo disperatamente bisogno per esprimermi e nel mese di luglio 2021, ho pubblicato il mio esordio Il richiamo del dirupo edito da Miraggi Edizioni.

Il richiamo del dirupo è attualmente in fase di editing e traduzione in lingua inglese. Oggi è disponibile in italiano in tutte le librerie fisiche e negli store digitali.

 

Tutto il resto deve ancora venire.